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Cosa è un prompt e perché conta

Un prompt è la richiesta che scrivi al sistema AI. La qualità del prompt determina la qualità della risposta: una richiesta vaga produce un risultato generico, una richiesta precisa produce un risultato pronto all’uso. Un buon prompt è specifico, contestualizzato, privo di dati personali e orientato a un obiettivo didattico preciso.
Prima di scrivere un prompt, chiediti: cosa voglio ottenere esattamente? Più sei preciso, meno dovrai correggere il risultato.

La struttura di un prompt efficace

Ogni prompt dovrebbe includere cinque componenti:
ComponenteDescrizioneEsempio
RuoloA chi si rivolge la risposta o qual è il contesto”Sei un tutor di matematica per la scuola media.”
CompitoCosa vuoi ottenere”Crea 5 esercizi progressivi sulle frazioni.”
ContestoInformazioni anonimizzate su livello e classe”La classe è una seconda media, livello medio-basso.”
FormatoLa forma della risposta attesa”Organizza gli esercizi dal più semplice al più complesso.”
VincoliLimitazioni o requisiti specifici”Usa un linguaggio semplice, evita le formule algebriche.”
Non è necessario includere sempre tutti e cinque i componenti: per richieste semplici bastano compito e contesto. Più la richiesta è complessa, più componenti ti conviene specificare.

Esempi per i docenti

“Fammi una verifica sulla guerra.”
“Crea una verifica di storia sulla Seconda Guerra Mondiale per una classe terza media. Predisponi due versioni: una standard (10 domande a scelta multipla + 5 aperte) e una semplificata per studenti con bisogni di apprendimento specifici (10 domande a scelta multipla con 3 opzioni). Usa un linguaggio chiaro.”

Esempi per il personale ATA

“Scrivi una circolare sul nuovo sistema di registrazione presenze.”
“Scrivi una circolare interna per il personale ATA riguardante le nuove modalità di registrazione delle presenze con il sistema digitale. Includi motivazione, istruzioni passo-passo, data di entrata in vigore (da completare) e referente per dubbi. Tono formale, massimo 400 parole.”

Errori comuni e come evitarli

Errore da evitareCome comportarsi correttamente
Inserire nomi di studentiDescrivi sempre con ruoli o caratteristiche funzionali: “uno studente di terza media”
Allegare documenti originali (PEI, PDP, pagelle)Usa Paolagen.ai per generare modelli vuoti, poi compila tu con i dati reali
Condividere conversazioni private o email di famiglieParafrasa il contenuto rimuovendo tutti i dati identificativi
Chiedere all’AI di sostituire il docente nelle valutazioni ufficialiL’AI supporta, ma la valutazione è responsabilità esclusiva del docente (AI Act: supervisione umana)
Usare i risultati AI senza verifica criticaControlla sempre l’accuratezza, specialmente per dati storici, formule scientifiche, normative
Presentare contenuti AI come propri senza indicazioneIn ambito professionale, indica quando un materiale è stato generato con supporto AI
Condividere le proprie credenziali di accessoOgni utente ha accesso individuale: non condividere username e password
Usare Paolagen.ai per svolgere i compiti al posto degli studentiÈ uno strumento di supporto all’apprendimento, non un servizio di svolgimento compiti

Prossimi passi

Uso consapevole dell'AI

Privacy, GDPR e responsabilità nell’uso quotidiano della piattaforma.

Domande Frequenti

Trova risposta alle domande più comuni.