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Perché questa guida

Paolagen.ai mette a disposizione strumenti potenti per migliorare la didattica, ma l’uso responsabile richiede consapevolezza: sapere cosa si può condividere con l’AI, come scrivere richieste efficaci e quali norme ci tutelano come docenti, come istituzione e come professionisti che lavorano con i dati di minori.
Principio guida: usa Paolagen.ai come faresti con un assistente molto capace che però non ha bisogno di sapere il nome di nessun bambino per aiutarti a fare il tuo lavoro.

Il quadro normativo di riferimento

GDPR e regolamento UE 2016/679

Il GDPR è la normativa europea sulla protezione dei dati personali. Per le scuole, i punti essenziali sono:
  • Base giuridica del trattamento - I dati degli studenti sono trattati in base all’esecuzione di un compito di interesse pubblico (art. 6.1.e). Non è necessario il consenso per attività didattiche ordinarie.
  • Minimizzazione dei dati - Raccogliere e usare solo i dati strettamente necessari (art. 5.1.c). Se per generare un quiz basta dire “classe terza media”, non serve aggiungere altro.
  • Responsabile del trattamento - La scuola è il titolare del trattamento. Paolagen.ai agisce come responsabile del trattamento (DPA firmato). L’insegnante agisce per conto della scuola.
  • Diritti degli interessati - Studenti e famiglie hanno diritto di accesso, rettifica e cancellazione dei propri dati. Il Dirigente Scolastico gestisce queste richieste come DPO o nominando un referente.
  • Trasferimento extra-UE - Paolagen.ai processa i dati su infrastruttura UE con modelli computabili in Europa, garantendo la conformità al Capo V del GDPR.

AI Act e regolamento UE 2024/1689

Il Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale è entrato in vigore il 1° agosto 2024 e introduce una classificazione dei sistemi AI per livello di rischio:
CategoriaDescrizione
Rischio inaccettabileSistemi vietati (es. profilazione biometrica di massa)
Alto rischioSistemi che incidono su istruzione e formazione (art. 6, Allegato III)
Rischio limitatoChatbot che interagiscono con gli utenti, ove vige l’obbligo di informare l’utente che sta interagendo con un’AI (art. 50)
Rischio minimoFunzioni di supporto alla didattica

Normativa italiana

In Italia si applicano, in aggiunta al GDPR:
  • D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy), aggiornato dal D.Lgs. 101/2018 per adeguarlo al GDPR.
  • Provvedimenti del Garante per la Protezione dei Dati Personali, incluse le Linee Guida sul trattamento dei dati in ambito scolastico.
  • Circolare MIUR 563/2004 e successive: indicazioni operative per la protezione dei dati negli istituti scolastici.
Il Garante italiano considera i dati degli alunni come “dati particolari” quando riguardano salute, disabilità o orientamento religioso. Questi dati richiedono protezione rafforzata e non devono mai essere inseriti in un sistema AI senza specifica base giuridica e valutazione d’impatto (DPIA).

Privacy e protezione dei dati: regole operative

Cosa sono i dati personali nel contesto scolastico

Sono dati personali tutte le informazioni che identificano o rendono identificabile una persona fisica. In ambito scolastico, includono:
  • Dati comuni: nome, cognome, data di nascita, indirizzo, email, numero di telefono, codice fiscale degli studenti o delle famiglie.
  • Dati sensibili / particolari (art. 9 GDPR): dati sulla salute (DSA, BES, disabilità), religione, etnia, orientamento sessuale, dati biometrici, dati penali.
  • Dati relativi a minori: qualsiasi dato di persone sotto i 18 anni richiede protezione rafforzata.
  • Dati professionali del personale: valutazioni, procedimenti disciplinari, dati sanitari del personale ATA e docente.

La regola d’oro: anonimizzare prima del prompt

Prima di scrivere qualsiasi messaggio a Paolagen.ai, chiediti: “Questo testo contiene dati che identificano una persona reale?” Se la risposta è sì, anonimizza prima di procedere. Come anonimizzare in pratica:
  • Sostituisci i nomi propri con ruoli generici: “uno studente”, “la classe”, “un alunno con DSA”
  • Rimuovi date di nascita, indirizzi, numeri di telefono, codici fiscali
  • Usa descrizioni funzionali: “studente con difficoltà in matematica” invece di “Marco Rossi, classe 2B”
  • Non allegare documenti originali che contengono dati personali (pagelle, PEI, PDP, verbali)
Prompt corretto“Ho uno studente con DSA che fatica nella comprensione dei testi storici. Puoi creare un testo semplificato sulla Prima Guerra Mondiale con domande a risposta multipla, adatto al livello B1?”
Prompt scorretto“Marco Rossi, nato il 12/03/2012, classe 2B, ha DSA certificato il 15/09/2023. Crea un testo semplificato per lui.” — Dati personali inclusi: non farlo mai.

Regole specifiche per il personale ATA

  • Non inserire in Paolagen.ai dati da registri scolastici, anagrafe studenti o sistemi informativi ministeriali (SIDI, Argo, ecc.)
  • Non usare Paolagen.ai per elaborare dati contenuti in verbali di Consiglio di Classe o riunioni riservate
  • Per la stesura di comunicazioni ufficiali, usa Paolagen.ai per generare modelli o bozze neutrali, poi inserisci tu i dati reali
  • Non condividere organigrammi, elenchi del personale o dati sulle retribuzioni
Uso corretto“Scrivi un modello di comunicazione alle famiglie per avvisare della chiusura straordinaria della scuola per maltempo. Tono formale ma rassicurante.”

Il principio della supervisione umana

L’AI Act (art. 14) impone che i sistemi AI nel settore dell’istruzione siano sempre soggetti a supervisione umana significativa. Il docente non è un semplice esecutore dei suggerimenti dell’AI: è il responsabile finale di ogni decisione didattica.

Cosa non puoi delegare all’AI

  • Valutazioni ufficiali — voti, giudizi, ammissione/non ammissione agli esami sono decisioni del docente
  • Segnalazioni di casi sospetti — disagio, abuso o situazioni di vulnerabilità degli studenti
  • Comunicazioni ufficiali che richiedono firma del Dirigente o del docente responsabile
  • Decisioni su misure dispensative o compensative per alunni con BES/DSA (emergono da osservazione diretta e team multidisciplinare)
  • Approvazione di materiali da consegnare agli studenti senza revisione preventiva

Flusso di lavoro consigliato: AI e supervisione del docente

1

Definisci l'obiettivo

Prima di iniziare, chiediti cosa ti serve concretamente: una verifica, un testo semplificato, una comunicazione alle famiglie, un piano di lezione? Definire con chiarezza l’obiettivo ti permette di scrivere un prompt più efficace e di ottenere un risultato utilizzabile fin dalla prima risposta.
2

Scrivi il prompt anonimizzato

Struttura il prompt seguendo questi elementi: Ruolo (es. “Sei un esperto di didattica inclusiva”), Compito (cosa deve produrre l’AI), Contesto (classe, materia, livello), Formato (lunghezza, struttura, tipo di testo) e Vincoli (tono, limiti di parole, requisiti specifici). Prima di inviare, assicurati di aver rimosso qualsiasi dato personale riferibile a studenti, famiglie o colleghi.
3

Valuta il risultato

Leggi il materiale generato con occhio critico prima di utilizzarlo. Verifica l’accuratezza dei contenuti disciplinari, la coerenza con il livello della classe e l’adeguatezza del linguaggio. L’AI può produrre imprecisioni fattuali, soprattutto su dati normativi, storici o scientifici: la tua competenza professionale è il filtro indispensabile.
4

Revisiona e personalizza

Integra, correggi e adatta il materiale al tuo contesto specifico. Aggiungi riferimenti al programma svolto, al registro della classe, alle esigenze dei tuoi studenti. Il prodotto finale deve riflettere la tua impronta professionale: l’AI fornisce una base di lavoro, tu la trasformi in uno strumento didattico autentico.
5

Archivia in modo appropriato

Non conservare dati personali all’interno delle conversazioni con l’AI. Per tutti i documenti che fanno riferimento a studenti specifici — valutazioni, piani personalizzati, comunicazioni — utilizza esclusivamente i sistemi ufficiali della scuola, nel rispetto della normativa sulla privacy e delle procedure interne del tuo istituto.

Prossimi passi

Video Introduttivo

Guarda il video introduttivo alla piattaforma.

Domande Frequenti

Trova risposta alle domande più comuni.